7 motivi per cui ottenere i permessi di Root su Android

In Android by Roberto0 Comments

Oggi ho deciso di affrontare un discorso molto complesso ed articolato tentanto – quanto più possibile – di semplificarlo e ridurlo. Se avete un telefono Android e non avete mai fatto in modo di avere i permessi di Root, magari vi siete posti la domanda sul “perché varrebbe la pena di averli”?

Elenco 7 motivi per cui ottenere i permessi di Root

root

Spero che questo sintetico articolo possa aiutarvi a chiarirvi minimamente le idee.

Iniziamo! Ecco i miei 7 motivi per cui ottenere i permessi di Root:

  1. Può essere relativamente facile e veloce;
  2. Permette di gestire i programmi installati in maniera completa, rimuovendoli o ibernandoli;
  3. Permette di effettuare backup completi, totali dell’intero sistema e delle apps;
  4. Permette una gestione più profonda di Android tramite software – presenti sul Play Store – che altrimenti non funzionerebbero;
  5. Permette di effettuare modifiche estetiche profonde;
  6. Permette di cambiare la risoluzione del vostro smartphone, in modo da incontrare le vostre preferenze.
  7. E’ un’operazione reversibile

Ora proviamo ad analizzare punto per punto le motivazioni elencate sopra.

  1. In base al vostro smartphone e, soprattutto, in base al supporto della community che lavora sulle personalizzazioni e “hackeraggio” degli smartphone, avrete diversi modi per poter sbloccare Android ed ottenere i permessi di Root.
    Sostanzialmente funziona così: maggiore è il successo dello smartphone = maggiore supporto della community.
    Se vi state ponendo la domanda “Quali sono i device maggiormente supportati?”. La risposta è semplice, in parte, sono i Google Nexus, tutti i modelli.
    “Perché?” – Perché sono i device che vengono preparati da Google, quelli aggiornati per primi, quelli la cui build Android è la più basilare possibile ed, infine, perché le immagini del sistema sono pubblicate direttamente da Google.
    Al secondo posto, se lo chiedete, metto i Samsung. Sono gli smartphone Android con il più ampio mercato in assoluto e questo giustifica il fatto che molti sviluppatori si diano da fare.
    In crescita continua, e che penso meritino il terzo gradino del podio, sono i device Xiaomi. Sono device che stanno crescendo moltissimo a livello hardware e, pian piano, sono diventati abbastanza facili da reperire anche per noi italiani.
    Rimane comunque valida la mia affermazione precedente: maggiore diffusione = maggiore supporto della community.
    Se state valutando di ottenere i permessi di Root, parto dal presupposto che voi siate già conoscitori della maggiore community esistente, quella da cui parte ogni modding, ecc: XDA.
    Su XDA troverete, quasi sempre, ciò che vi permettere di compiere profonde modifiche ai vostri smartphone.
  2. Avendo a disposizione i permessi di Root, su Android, potrete facilmente – con l’ausilio di alcune apps – modificare le applicazioni installate. Alcuni device sono riempiti di quelli che vengono chiamati bloatware (cioè applicazioni considerate “spazzatura”). Samsung, ad esempio, riempi i propri device di applicazioni che – personalmente – ritengo inutili e vorrei avere la possibilità di scegliere se rimuoverli o tenerli.
    IL software per queste operazioni di “bonifica” è indubbiamente Titanium Backup / Titanium Backup PRO, valido anche per il punto successivo di backup completo.
    Ci sono software più semplici da usare, più “gradevoli” esteticamente, ma con una sola app avrete a disposizione uno strumento completo per compiere diverse operazioni – qualora vi occorra solo rimuovere applicazioni (o ibernarle) poteet anche provare l’eccellente Root Uninstaller / Root Uninstaller PRO:

    1. rimuovere completamente un’applicazione installata, eseguendo prima un backup – valutate il punto successivo;
    2. ibernare un’app in modo da far si che non influisca, in nessun modo, sul device – operazione che preferisco alla rimozione;
    3. backup di apps e dati utente.
    4. operazioni schedulate.
[googleplay url=”https://play.google.com/store/apps/details?id=com.keramidas.TitaniumBackup”/] [googleplay url=”https://play.google.com/store/apps/details?id=com.keramidas.TitaniumBackupPro”/] [googleplay url=”https://play.google.com/store/apps/details?id=com.rootuninstaller.free”/] [googleplay url=”https://play.google.com/store/apps/details?id=com.rootuninstaller.pro”/]
  1. Per questo punto, vi rimando al precedente: Titanium Backup / Titanium Backup PRO è la risposta a questo: fa backup completi di ogni applicazione e potete decidere se salvare in locale (MicroSD) oppure su Cloud. Il sistema di backup è molto più profondo rispetto a quello fatto di base da Android e, a differenza di sistemi proposti tramite PC, permette di salvare anche i dati utente.
    Alternativa validissima che, con i permessi di root acquisisce funzioni più potenti è Helium Backup.
[googleplay url=”https://play.google.com/store/apps/details?id=com.koushikdutta.backup”/] [googleplay url=”https://play.google.com/store/apps/details?id=com.koushikdutta.backup.license”/]
  1. Suggerisco un paio di applicazioni – giusto per far capire l’importanza dei privilegi di Root:
    • Greenify presente anche in versione “Donation”- Applicazione presente su Play Store che consente di Ibernare le apps in esecuzione e aumentare notevolmente la durata della batteria – Nata su XDA!
      C’è chi preferisce Amplify che, personalmente, ritengo un po’ più complicata.
      [googleplay url=”https://play.google.com/store/apps/details?id=com.oasisfeng.greenify”/][googleplay url=”https://play.google.com/store/apps/details?id=com.oasisfeng.greenify.pro”/][googleplay url=”https://play.google.com/store/apps/details?id=com.ryansteckler.nlpunbounce”/]
    • AFWall+ – Applicazione Firewall che consente di bloccare la tipologia di connessione di un’altra app. Mi spiego: se volete che Telegram sfrutti solo il collegamento Wi-Fi, basterà selezionare l’apposita casella e Telegram NON potrà sfruttare la connessione dati del vostro operatore di telefonia per collegarsi al web; ottima per bloccare alcune apps… – Nata su XDA![googleplay url=”https://play.google.com/store/apps/details?id=dev.ukanth.ufirewall”/]
    • Paragon exFAT, NTFS & HFS+ – Software che, unito ad un cavo OTG, vi consente di leggere le pendrive dal vostro smartphone. Avete capito bene: potrete leggere le chiavette USB dal vostro smartphone![googleplay url=”https://play.google.com/store/apps/details?id=com.paragon.mounter”/]
  1. Non ritengo indispensabile questo punto, ma è giusto citarlo perché alcune persone gradiscono cambiare profondamente il proprio smartphone. Un’app su tutte è iFont / iFont Donate che consente di avere fonts praticamente infiniti per poter personalizzare il testo sui propri device.
[googleplay url=”https://play.google.com/store/apps/details?id=com.kapp.ifont”/] [googleplay url=”https://play.google.com/store/apps/details?id=com.kapp.ifont.donate”/]
  1. Questa penso sia una delle modifiche più interessanti, visto che ormai TUTTI gli smartphone in vendita hanno display abbondanti, ma mancano di un’ottimizzazione della risoluzione che si concretizza in icone grandi e spazi sprecati.
    Francamente non capisco perché le case produttrici non pensino a questo fattore: display più grande = più spazio e questo potrebbe portare verso una maggiore personalizzazione del proprio “desktop”.
    Per modificare questa impostazione è necessario agire su un file di sistema di Android che si chiama Build.Prop. Ci sono svariate decine di apps che consentono questo. Io vi consiglio un’app che NON si limita solo alla modifca del file, ma che raggruppa anche altre personalizzazioni: ROM Toolbox Lite / ROM Toolbox Pro.
    Grazie a ROM Toolbox potrete anche apportare un’altra interessantissima modifica: quella dei DNS. Alcuni siti di file sharing, ad esempio, sono bloccati dagli operatori italiani, ma impostando i DNS di Google…
[googleplay url=”https://play.google.com/store/apps/details?id=com.jrummy.liberty.toolbox”/] [googleplay url=”https://play.google.com/store/apps/details?id=com.jrummy.liberty.toolboxpro”/]
  1. Il Root su Android porta indubbi benefici, ma anche alcuni “contro”. Qualora volessimo tornare indietro è possibile fare un’operazione di unroot in diversi modi:
    1. Unroot tramite installazione di un firmware ufficiale;
    2. Unroot tramite appositi tools che trovate su XDA (almeno che non siano forum o siti altrettanto conosciuti, IO vi consiglio di dubitare sempre);
    3. Unroot tramite ripristino totale del Device – Hard Reset.

In linea di massima vi ho elencato alcuni motivi per cui vale la pena di ottenere i permessi di Root, ma sarebbe opportuno affrontare un discorso a parte per ogni device.

Attualmente non posso, per mancanza di tempo, affrontare una discussione per ogni device, ma qualora mi sia possibile aiutarvi, lo faccio volentieri.

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