robertobonfa.it

Chi capiterà su questo sito, sicuramente, si porrà la fatidica domanda: chi è Roberto Bonfà? Tenterò di farmi conoscere e spiegarvi chi sono, cosa faccio e quali sono le mie passioni.

Odio scrivere le biografie perché si dimentica sempre qualcosa o non si riesce a rendere l’idea corretta di ciò che si vuol dire, ma mi sento in dovere di presentarmi, almeno sul mio sito! Ovviamente, mi chiamo Roberto Bonfà e sono nato 36 anni fa a Desio, in Brianza.

Mi sono diplomato al Collegio Arcivescovile Pio XI (sempre a Desio) nel 1998. Ho passato 8 anni in quel collegio e devo dire che se potessi tornare indietro nel tempo, affronterei tutte nuovamente: mi sono sempre trovato bene e con l’ovvio senno del “poi” credo sia normale rimpiangere i bei momenti trascorsi in quell’istituto, con i compagni di classe, il teatro, le olimpiadi, ecc.

Collegio Arcivescovile Pio XI

Dopo essermi diplomato ho deciso di studiare giurisprudenza all’università degli studi di Milano, nel contempo ho cercato un lavoro, in modo da non stare a casa nel tempo libero e tenermi impegnato il più possibile; senza contare che volevo guadagnare qualcosa.

Ho iniziato ad operare per una cooperativa di Cesano Maderno, ricoprendo diversi ruoli, in particolar modo quello di insegnante di sostegno per bambini e adolescenti con handicap più e meno gravi. Senza dubbio – anche se possono sembrare parole di circostanza – questo lavoro mi ha fatto crescere molto, soprattutto umanamente.

Dopo poco tempo l’impegno con il lavoro è aumentato a dismisura e dalle 4 ore al giorno, sono arrivato ad operare dalle 7 della mattina fino alle 18/19.

Ovviamente, come potrete immaginare, dopo un paio di anni mi sono trovato a dover decidere se proseguire con gli studi universitari o con la vita lavorativa, non riuscendo a sostenere certi ritmi. La scelta, dopo molto tempo, andò a favorire il lavoro e sinceramente non me ne pento per nulla.

Ahimè, in quel periodo la Cooperativa per cui lavoravo incontrò grossi problemi e mi ritrovai senza lavoro all’inizio dell’estate.

Dopo l’estate e in attesa della chiamata per il servizio civile, grazie ad una conoscente che cercava “personale per un call center”, iniziai una nuova avventura, la quale si rivelerà essere l’inizio del mio futuro da informatico.

L’avventura iniziò, ovviamente dapprima come sistemista junior e, in seguito, come sistemista senior. A 25 anni ero responsabile della gestione dei sistemi. Un’esperienza lavorativa durata molto, ma terminata in moto brutale a causa di alcune persone poco professionali e poco competenti, ma anche questo mi è servito! 

Tramite un mio fornitore, dopo aver abbandonato l’azienda di cui sopra, ho trovato un incarico come consulente per una società informatica a cui faceva capo un importante gruppo bancario italiano. Questa esperienza – che più in la negli anni si è rivelata più importante di quanto potessi pensare allora – mi ha fortemente ridimensionato professionalmente. Diciamo che all’inizio di una esperienza nuova, oltre alla comprensibile emozione/agitazione, si inizia con la consapevolezza dei propri mezzi; si ripete a se stessi, quasi fosse un ordine del giorno “non sarei qui se non fossi in gamba!”. Dopo pochi giorni passati con i nuovi colleghi, all’interno di una realtà nuova e dalle grandi dimensioni, ho capito che avevo ancora moltissimo da imparare e che, sicuramente, mi sarebbe servito professionalmente come esperienza.

UBI Centrosystem

L’avventura è durata solo un anno e mezzo circa, a causa di “incomprensioni” (leggasi accordi economici) tra la società dove lavoravo e il mio datore di lavoro, il contratto di assistenza non fu rinnovato e io mi ritrovai a cercare nuovamente una sistemazione.

“Buongiorno, sei Roberto?”. Con questa domanda iniziò la mia nuova avventura: trovai impiego come responsabile tecnico – seppur per un breve periodo per mia scelta – di un’altra società Milanese che viveva un momento di transizione dopo il disfacimento involontario dell’ufficio informatico. Come accennato, questa avventura è durata poco per orari troppo assurdi e poca volontà, da parte dell’azienda, di darsi da fare nel breve periodo; insomma, tante promesse e premesse, ma poca serietà e voglia di impegnarsi; sostanzialmente il lavoro di responsabile tecnico, in quel momento, era la responsabilità di un ufficio che, invece delle 8 persone “programmate”, constava di sole 2 persone, me e un sistemista junior.

Ancora una volta mi sono guardato intorno e dopo una breve ricerca mi sono imbarcato in una nuova avventura: sono stato inviato in ENI (Ente Nazionale degli Idrocarburi) per analizzare l’utilizzo dei software e per fornire valide alternative a costosi software conosciuti. Ho lavorato a stretto contatto con un simpatico, professionale e competente ragazzo che risponde al nome di Edoardo. Poco dopo ho solo cambiato sede e sono arrivato in SAIPEM (parte di ENI) per tentare di ricostruire una immensa share aziendale con Terabyte e Terabyte di dati e, soprattutto, per rivedere il lato sicurezza della suddetta share che era in condizioni pietose. Purtroppo in questa fase credo di aver avuto la sfortuna di incrociare la mia strada con una persona poco affidabile e ancor meno professionale, il quale, probabilmente per risparmiare qualche euro e sostituirmi con qualcuno che chiedesse uno stipendio minore, mi ha “silurato” dall’oggi al domani senza batter ciglio – piccola parentesi: dopo 2/3 mesi ha anche avuto la sfacciataggine di offrirmi un nuovo impiego “delicato” da un cliente altrettanto “delicato”; ovviamente ho rifiutato sottolineando il mio pensiero nei suoi confronti.

Ente Nazionale Idrocarburi

Saipem

Abbattuto personalmente e professionalmente scoraggiato dall’esperienza, mi sono messo nuovamente alla ricerca di un lavoro e… ho incontrato due dei datori di lavoro migliori che abbia mai avuto: Valerio e Chiara. Questa piccola, ma volenterosa società era alla ricerca di un sistemista che affrontasse l’importante crescita sistemistica (appunto) della società che voleva passare da un ambiente un po’ datato e “fisico” ad uno performante, virtuale e al passo coi tempi. Dopo una chiacchierata di un’oretta – non me la sento di definirlo colloquio, perché è stato un momento di presentazioni, scambi di idee e visione degli obbiettivi – tutto avvenuto con una franchezza, onestà e professionalità mai riscontrate prima, mi è stata presentata (ero in auto, imbottigliato nel traffico delle tangenziali milanesi) la proposta contrattuale che, nonostante non incontrasse le mie richieste (ero abituato ad uno stipendio maggiore), mi ha convinto ad accettare questa nuova avventura. Rifiutai, per questa azienda, altre 2 proposte contrattuali più remunerative, ma forse meno affascinanti; sottolineo nuovamente che l’impressione che ho avuto di questo omone (Valerio) mi lasciò letteralmente affascinato e mi convinse ad imbarcarmi su questa nuova nave.

Volocom

Ho trascorso un anno e mezzo in questa azienda a conduzione familiare, periodo in cui mi sono trovato bene e ho affrontato un importante processo di crescita: quasi da solo e in piena autonomia ho migrato un’intera infrastruttura fisica ad una virtuale, con il supporto di Aruba

Questa volta il rapporto lavorativo è stato interrotto dalla mia volontà di andare altrove e cambiare tipologia di lavoro, passare dal lavoro di scrivania a quello di risoluzione dei problemi dai clienti. Ricevetti diverse offerte di lavoro, una delle quali mi colpì favorevolmente per la vicinanza a casa, l’offerta economica (non sono una persona che si nasconde dietro frasi fatte o di circostanza e dietro falsità: i soldi fanno la differenza quasi sempre!) e la tipologia di lavoro; mai scelta fu più sbagliata!

Ricordo come se fosse ieri il momento in cui tornai a casa e al telefono con il mio più caro amico (Paolo) gli raccontai le mie impressioni e dissi testuali parole: “… non lo so, l’azienda è veramente piccola e quello che mi ha fatto il colloquio – che era il capo – non mi è piaciuto per niente, sembra una persona molto falsa“. Paolo rispose “… se non ti fidi, non accettare!“. Risultato? Accettai e commisi un errore incredibile: dopo solo due mesi l’azienda mi lasciò a casa e dichiarò fallimento!

Archiviamo anche questa esperienza lavorativa, si continua!

Archiviata anche questa bruciante esperienza  – non considero un’esperienza, per quanto negativa, una sconfitta, perché si impara sempre qualcosa – ho trovato quello che è il mio attuale ruolo nel mondo del lavoro e opero in ambito sicurezza informatica in una società al cui capo c’è un importante gruppo bancario – ricordate il gruppo bancario del paragrafo 3? Ecco, sono ancora dallo stesso cliente, come consulente esterno, è solo cambiato il nome dell’azienda. Passo le mie giornate a litigare con Windows Server e mi piace pensare che nella nostra personale sfida, io sia quello in vantaggio.

Mi occupo della gestione di un parco macchine virtuali e fisiche (e molteplici software) che “regolarizzano e controllano” gli accessi a macchine di produzione, per evitare fermi e problemi di ogni genere. Lavoro in ambito sicurezza, non posso e non voglio entrare troppo nel dettaglio.

Ho iniziato questa avventura come consulente per un’azienda e la sto proseguendo come dipendente per un’altra, la mia attuale azienda: Sorint.Lab S.p.A. Sorint.Lab

Una parentesi di cui vado fiero: ad aprile di quest’anno (2015) Roberto Bonfà si è certificato vmware VCP 550.

vmware VCP 550 certification

Ho avuto molte esperienze lavorative che, se da una parte non danno un’ottima impressione su Curriculum Vitae (molti esaminatori superficiali pensano che io sia uno a cui piace cambiare tanto per cambiare), dall’altra mi hanno fornito un’ottima esperienza professionale e di vita: ho imparato tantissimo, anche nei momenti di difficoltà.

Nonostante alti e bassi che la carriera informatica offre sono sempre riuscito a rimanere in questo campo, con testardaggine e voglia e – sono sincero – senza grossi ripensamenti o pentimenti, nonostante il tanto stress e le delusioni che, come ogni ambito lavorativo, si incontrano lungo la strada. Ho imparato la lezione più importantenon è il lavoro che può deluderti, ma sono sempre e solo le persone che incontri nella tua vita a farlo.

Come detto, per lavoro mi occupo e mi sono occupato prevalentemente di Windows e software annessi, ma qualche volta ho incrociato lungo il cammino anche Linux e Mac OS.

A casa uso quasi esclusivamente Mac OS X (lo sto usando proprio ora per scrivere questa pagina) da cui, eventualmente, vengono avviati Windows virtuali (da Win98 a Windows 10) e utilizzati per gli scopi più disparati e disperati. Vi basti sapere che le rarissime volte che gioco con un PC, lo faccio con un vecchio gioco del 1996 che funziona su Windows 98: CM2, ossia Championship Manager 2 1996/1997. Championship Manager 2 - 1996/1997

Quando ho tempo – che ultimamente scarseggia – scrivo su questo sito. Anni fa ho avuto più o meno fortuna come moderatore e amministratore di alcuni siti conosciuti e frequentati, ma il tempo a disposizione è andato sempre più scarseggiando e, come potete vedere, quasi non riesco a tenere aggiornato il mio piccolo blog.

Adoro il cinema e guardare film, passione che mi è rimasta da quando recensivo film per un sito di cinematografia. Ascolto quanto più possibile musica, sia per rilassarmi, sia per caricarmi e sia – più semplicemente – per tenere la mente sgombra dai pensieri e attenta al lavoro che affronto in quel momento.

Adoro la tecnologia in ogni sua espressione e, se potessi, passerei la mia giornata a testare prodotti tecnologici per poi recensirli. Qui sotto trovate una carrellata di immagini che per me significano qualcosa…

  • “Aruba
  • “Windows”
  • “Mac
  • “Linux”
  • “Wordpress”
  • “ObserveIT”
  • “NTT
  • “Newmed
  • “Hewlett
  • “Gruppo
  • “DKV
  • “Datanex”
  • “Citrix”
  • “ASL
  • “ASL


Ora però, dopo questo poema e dopo aver raccontato a grandi linee chi sia Roberto Bonfà, vi indico quali siano le mie competenze professionali più indicative.


Windows | XP - Seven - 8 - 8.1 - 10
Competenze Windows
vmWare e virtualizzazione
Competenze vmWare
Windows Server | 2000 - 2003 - 2008 - 2012
Competenze Windows Server
Windows PowerShell | MS DOS
Competenze Powershell e MS-DOS
Sharepoint
Competenze Sharepoint
Microsoft Exchange Server | 2003 - 2007 - 2010
Competenze MS Exchange
Mac OS | 10.0 → 10.11
Competenze Mac OS
Linux | Red Hat - Suse - Ubuntu - Lineox - LinuxMint
Competenze Linux

Qualora vogliate maggiori informazioni sulle mie competenze, potete chiedere il mio CV; 5 pagine di CV sono troppe per essere inserire qui…

Vi lascio e auguro a tutti una buona serata, giornata o nottata.

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