La scelta del miglior tablet

La scelta del miglior tablet

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Un tablet mi può servire? Qual’è il miglior tablet per me?

Io mi sono posto questa domanda decine di volte e me la sto ponendo sempre più frequentemente: qual’è il miglior tablet per me, per le mie esigenze. Sono in uno di quei periodi in cui sto valutando diversi acquisti tecnologici che potrebbero semplificarmi la vita quotidiana e aiutarmi in ciò che faccio. Ritengo che, nel mio caso, un ottimo tablet mi aiuterebbe a svolgere semplici operazioni che ora richiedono l’utilizzo del PC o del Notebook.
Quando devo scegliere un oggetto tecnologico, mi metto sempre di impegno per cercare di scoprire se un oggetto possa veramente tornarmi utile, se possa soddisfare tutte le mie esigenze e, soprattutto, quale dispositivo faccia al caso mio.

Dopo una decina di giorni a leggere recensioni, dati tecnici, guardare reviews, ecc., ho capito come suddividere i device in categorie e a quale di queste categorie appartenga il prodotto che serve a me.

Iniziamo dicendo che un Tablet può rientrare in 5 categorie – secondo il mio parere personale – e le categorie che ho trovato sono:

1. Per la produttività;
2. Per l’eccesso;
3. Per i compromessi;
4. Per averlo…;
5. Per non essere un tablet…

Spiego meglio le categorie, in modo da non incorrere in fraintendimenti e vediamo di capire realmente quale sia il miglior tablet per noi.

La prima categoria è quella in cui credo di rientrare io: “Per la produttività”. In questa categoria rientrano i tablet che hanno realmente un significato, quelli che possono soddisfare le esigenze di utenti che lo utilizzano per lavoro e per sfruttare le funzioni a cui un tablet dovrebbe sopperire; i tablet che fungono anche da PC, ma hanno una maggiore portabilità.
La produttività, per me, significa utilizzarlo per scrivere articoli sul blog, invece che mettermi davanti all’iMac o al Notebook; significa poter inviare e ricevere e-mail in mobilità; poter modificare un foglio word o excel senza problemi (a volte fogli excel molto complicati e di dimensioni ragguardevoli); visualizzare, modificare e firmare un PDF; installare un software che utilizzo sui cugini (PC e Notebook); ecc.
Ovviamente, un tablet che rientra in questa categoria deve necessariamente soddisfare altre necessità: guardare un video su YouTube, postare qualcosa su Facebook, twittare l’ultimo pensiero della sera, seguire un telefilm su Netflix, ecc.

Della seconda categoria “Per l’eccesso” fanno parte quei 2/3 tablet che sono sì potenti, ma con un costo elevato e che non sempre ne giustifica l’aquisto, almeno che non vengano utilizzati con software molto pesanti o sviluppati appositamente per loro. In questa categoria rientrano due tipologie di persone: quelli a cui piace esagerare e quelli che devono necessariamente utilizzare questi dispositivi.

La terza categoria è quella in cui credo che si riconoscano più persone: “Per i compromessi”. In questa categoria rientrano tutti i tablet che non sono delle bombe, ma soddisfano le esigenze basilari della maggior parte degli utenti e riscuotono più o meno successo.
Se avete la voglia di guardare Facebook, YouTube, Twitter, inviare qualche mail o collegarvi al vostro home banking e poco altro, diciamo che in questa categoria rientrate sicuramente.

Direi che il titolo della 4a categoria esplica quello che significa. “Per averlo” significa che se volete usare solo Facebook, Twitter e Youtube, allora potreste risparmiare dei soldi e fare a meno di un tablet. Qui ci sono i tablet che sono poco più di uno smartphone, anzi… a volte sono meno.

La quinta categoria è forse la più difficile da spiegare. “Per non essere un tablet” è una categoria dedicata agli Ultrabook potenti o a Notebook. Diciamo che per questa categoria vale una domanda “Perché comprare un tablet se allo stesso prezzo acquisto un Notebook?”.

Vediamo ora quali tablet fanno parte di quale categoria.

Per la produttività

Nella prima categoria rientrano i device eccellenti, ma non TOP e, soprattutto, che non abbiano un costo esagerato; quelli con i migliori compromessi; quelli che, con una docking station, diventano a tutti gli effetti dei buoni notebook.
Io inserire sicuramente in questa categoria 3 ottimi prodotti:

1. Dell Venue Pro 11;La scelta del miglior tablet 2. Asus Transformer Book T300 Chi;La scelta del miglior tablet
3. Acer Aspire Switch 12.La scelta del miglior tablet

Facendo una breve ricerca su internet, vi renderete conto di cosa offrono questi dispositivi. Sono in ordine di mia preferenza e di valutazione fatta cercando attentamente ogni dato possibili ed immaginabile e guardando ogni tipologia di review.

Il Dell Venue Pro 11 nella configurazione 5Y71 – quella da €1.199 può soddisfare le esigenze di qualunque professionista e può essere tranquillamente utilizzato al posto del proprio PC o Notebook, anche in sede di lavoro.
Monta il processore Intel® Core™ M che offre ottime prestazioni con bassi consumi e la silenziosità di questo tablet è garantita dal fatto che sia un fanless (senza ventola di raffreddamento).
Stando alle recensioni che ho trovato, ha molti PRO e pochissimi CONTRO.

I Pro sono:
Impianto audio ottimo;
fotocamere anteriore e posteriore buone;
USB 3.0 full size – per me fondamentale;
WiFi ac;
NFC;
Slot per secondo disco (SSD M.2) – che ritengo una cosa eccezionale.

I Contro sono:
Presenza del GPS solo sulla versione LTE;
Prezzo non contenuto.

C’è poco da aggiungere, questo è il miglior tablet, per me e penso che possa risultare anche il miglior tablet per tutti quelle che cercano un prodotto eccellente in tutto, funzionale, potente e senza troppi compromessi.

Asus Transformer Book T300 Chi
Ottimo tablet che sostituisce quello del precedente anno e ne fa un upgrade, senza esagerare e con buoni compromessi, ma pecca in alcune cose.

I Pro sono:
Prestazioni ottime, da notebook;
T300 Chi Stylus e adattatore microUSB-USB 2.0 compresi.
Buona durata della batteria.

I Contro, riscontrati sono:
Troppo pesante (siamo a quasi 1,2kg senza tastiera);
Tastiera Bluetooth Rumorosa (ogni tanto perde la connessione e va spesso in “sleep”);
Assenza della USB full size (solo MicroUSB 2.0);
Conseguente assenza (visto il punto precedente) della USB 3.0;
Apertura cerniera limitata – per evitare ribaltamento;
Touchpad forse troppo compatto.

Lo ritengo un buon tablet, ma mi perplimono due cose: il peso eccessivo (1,2kg è veramente tanto per un device che dovrebbe fare della portabilità il suo must) e l’assenza della USB che, inoltre, è solo 2.0.

Il terzo e ultimo di questa graduatoria è l’Acer Aspire Switch.
Questo tablet – a giudicare dai commenti – è un ottimo device, caratterizzato da uno stand NON rimovibile che funge da appoggio per il tablet e consente di porlo a distanza rispetto alla tastiera che, volendo, può anche essere collegata.
Le recensioni ne parlano in modo entusiastico, ma tutte focalizzano l’attenzione sulla presenza dello stand fisso che non viene sempre visto come un plus. Nel mio caso, a far slittare questo device in fondo alle preferenze di questa prima categoria è proprio lo stand fisso; avrei preferito un device che non fosse così “particolare”.

Per l’eccesso

Su questa categoria mi soffermerò meno; è la categoria che sta a se, quella dei device “belli e impossibili”.
Rientrano in questa ristretta cerchia solo 2 device:
1. Microsoft Surface Pro 4;La scelta del miglior tablet
2. Apple iPad Pro.La scelta del miglior tablet

Inutile dire che sono i due device che, volenti o nolenti, determinano il livello a cui molti altri device dovrebbero avvicinarsi. I dati tecnici sono i migliori che possiate trovare in giro, il TOP in assoluto.
Se preferite o necessitate di Windows dovete obbligatoriamente scegliere il primo, mentre nel secondo caso… avete il TOP per quanto riguarda iOS.
Io ritengo stupido – da parte di Apple – presentare un prodotto ottimo come iPad Pro e poi farlo funzionare con iOS invece che Mac OS X; il cambio di sistema operativo, a parer mio, sarebbe stato un ottimo passo avanti e un plus non da poco. Mancante e immancabile per me è la USB 3.0 (utilizzo quotidianamente pendrive USB 3.0 criptate). Come sempre – in puro stile Apple – il prodotto è ottimo, ma il sistema operativo è troppo “castrato”

Perché li ho definiti “eccessivi? Perché, obbiettivamente, chi non li sfrutterà totalmente li acquisterà solo per status symbol. I prezzi sono eccessivi anche per device di queste caratteristiche tecniche e non sempre la qualità costruttiva (al top anche quella) e la potenza hardware ne giustificano l’acquisto.
Personalmente ritengo che questi device abbiano senso di esistere solo per un motivo: avete l’assoluta necessità di sviluppare applicazioni per loro oppure utilizzate assiduamente software realmente pesanti (leggasi photoshop o software di video editing). Anche in questi casi, però, avrei da porre una domanda: passi per il plus della portabilità, ma realmente riuscite con uno di questi device a sopperire alla potenza di un fisso di prima fascia?

Per i compromessi

Inutile far finta di nulla, ci sono buonissimi tablet a costo decisamente “contenuto” e che soddisfano quasi tutte le esigenze dell’utente comune.
Il primo esempio che mi viene in mente è – senza dubbio – l’Asus Transformer Book, uno dei device più venduti in assoluto e che è un buon dispositivo. L’utente che ha necessità di guardare qualche video, utilizzare facebook, modificare qualche piccolo foglio word o excel, accedere al proprio home banking, inviare e ricevere qualche e-mail e poco altro, sicuramente troverà soddisfacente questa categoria e questo tablet. Non è la categoria per chi fa della produttività il suo must, ma si sopperisce a molte piccole cose utilizzando un display più grande del proprio smartphone e con un comfort maggiore.
La scelta del miglior tablet

Per averlo…

Voglio essere sincero, in questa categoria potrebbero rientrare TUTTI i tablet, dipende solo dall’utilizzo a cui un device verrà destinato e alle esigenze dell’utilizzatore. Partendo, però, dal presupposto che ci siano utenti anche nelle altre categorie… in questa rientrano tutti quei tablet con un hardware scarso e con un costo quasi irrisorio.
Tento di chiarire il mio punto di vista:
Se acquistate un tablet spendendo 100 euro, solo per usare facebook e guardare qualche video su YouTube, cosa lo avete comprato a fare? Ovvio che con un device dall’hardware scarso, non potete pensare di lavorare pesantemente su cartelle excel pesanti, con molti fogli pieni di formule e dati oppure pensare di fare foto editing senza problemi (direi, in alcuni casi, addirittura fare foto editing è impensabile).
Di questa categoria fanno parte moltissimi tablet, quindi evito di scrivere marche e modelli per non offendere qualcuno che potrebbe risultare particolarmente suscettibile… 🙂

Per non essere un tablet…

Suppongo questa sia la categoria che più vi possa lasciare perplessi. Cosa significa e quali device ne fanno parte?
Vediamo con un esempio pratico cosa intendo:

Microsoft Surface Pro 4 – 512 GB/Intel Core i7 16GB RAM
Schermo touchscreen PixelSense™ da 12,3 pollici
Intel Iris Graphics
Rete wireless Wi-Fi 802.11ac; compatibile IEEE 802.11a/b/g/n
Tecnologia wireless Bluetooth 4.0
1 Porta USB 3.0 full-size
1 Lettore di schede microSD
Jack per cuffie
Mini DisplayPort
Fotocamera HD anteriore da 5.0 megapixel
Fotocamera posteriore da 8.0 megapixel con autofocus e registrazione video HD a 1080p
Microfoni stereo
Altoparlanti stereo con audio Dolby

MacBook Pro 13″ con display Retina
Intel Core i7 dual-core a 3,1GHz, Turbo Boost fino a 3,4GHz
16GB di SDRAM LPDDR3 a 1866MHz
Unità flash PCIe da 512GB
Intel Iris Graphics 6100
Due porte Thunderbolt 2
Due USB 3.0
1 HDMI
1 slot SDXC card
Jack per cuffie
Tastiera compresa e non rimovibile, retroilluminata
La scelta del miglior tablet

Leggendo questi dati tecnici che sono quasi identici, mi viene in mente la stessa domanda che ho fatto prima: siamo sicuri di prendere un Surface Pro (al top della configurazione) al posto di un Mac Book Pro 13″ (al top della configurazione)?
Ah si, dimenticavo il prezzo… € 2.499 per entrambi!

Per quanto sia affascinato dal Surface e per quanto ne possa apprezzare le caratteristiche hardware di primissimo livello, perché dovrei sceglierlo al posto di un Mac Book Pro?!

Non sono un fanatico di Apple sempre e comunque – ad esempio sostengo che ci siano molti device superiori (e di molto) ad iPhone 6S Plus – ma posseggo un iMac (al top della configurazione) e sono contentissimo di utilizzarlo. Da quanto utilizzo questo “apparecchio”, non ho mai avuto nessun impuntamento di alcun tipo; l’hardware è al TOP e, come sempre, l’ottimizzazione l’adattamento del sistema operativo in rapporto con l’hardware è eccellente.

Un piccolo appunto: al Surface Pro, qualora vogliate utilizzarlo come Notebook, dovrete acquistare una docking station o – quantomeno – la tastiera che non è compresa.

Spero di esservi stato utile e di avervi fatto scoprire quale sia il miglior tablet per le vostre esigenze; io l’ho trovato; il miglior tablet per me rimane il Dell Venue 11 Pro nella migliore configurazione, un prodotto eccellente in tutto – come già detto – e che difficilmente sarà “da buttare” in breve tempo. La realtà è che in base alle nostre esigenze, siamo noi a stabile quale possa essere il miglior tablet per noi.

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