Mission Impossible | La storia

Mission: Impossible – Fallout è il sesto sequel della saga nata con Mission Impossible nel 1996 che, a sua volta,  riprende una serie TV che aveva il nome – ovviamente – di Mission Impossible e risale, addirittura, al 1966. Nata da Bruce Geller.

L’uscita del primo film – pochi forse lo sanno – è dovuto a Tom Cruise che convinse – negli anni ’90, appunto – la Paramount ad investire una considerevole somma di denaro (si parla di 80/90 milioni di dollari) per adattare cinematograficamente la serie TV. Complimenti a Cruise per l’idea e alla Paramount per avergli dato ascolto.

Come detto, Mission Impossible Fallout è il 6° capitolo; i primi 5 sono, in ordine:

  1. Mission: Impossible (1996) – Regia di Brian De Palma
  2. Mission: Impossible II (2000) – Regia di John Woo
  3. Mission: Impossible III (2006) – Regia di J. J. Abrams
  4. Mission: Impossible – Protocollo fantasma (2011) – Regia di Brad Bird
  5. Mission: Impossible – Rogue Nation (2015) – Regia di Christopher McQuarrie

Per Mission: Impossible – Fallout si rimane alla regia di Christopher McQuarrie, già visto nel capitolo precedente.

Grazie al primo Mission: Impossible e al suo immenso successo, si è continuato su quella linea: un film di avventura, azione e spionaggio. Diciamolo chiaramente: è la versione americana di James Bond. Entrambi da guardare per forza, con l’unica differenza: di Mission Impossible ce ne sono solo 6 (per ora) e tutti con protagonista Tom Cruise che, inoltre, è sempre stato uno dei produttori.

Mission: Impossible – Fallout | Trama

Sono passati due anni dall’ultima avventura di Ethan Hunt; due anni dalla cattura di Solomon Lane e quello che rimane dell’organizzazione da lui creata – il Sindacato – si è trasformato in un gruppo terroristico che risponde al nome di “Apostoli”.

Ethan riceve il solito messaggio autodistruttivo che gli chiede di intercettare la vendita di tre nuclei di plutonio che un venditore sconosciuto farà agli Apostoli.
Hunt si unisce al resto della sua squadra – Benji Dunn e Luther Stickell – per compiere la missione, ma tutto si complica quando Ethan sceglie di salvare la vita a Luther e il plutonio, lasciato incustodito per pochi secondi, viene preso dagli Apostoli.

La squadra dell IMF cattura e interroga (con qualche trabocchetto, come sempre) l’esperto di armi nucleari Nils Debruuk, ottenendo le informazioni sul gruppo terroristico.

A questo punto subentra, però, la direttrice della CIA, Erica Sloane, che ordina ad August Walker – un suo uomo, molto violento e “troppo” risolutivo – di supervisionare le attività del IMF e – in particolare – di Hunt, mentre cerca di recuperare il plutonio.

Ethan e Walker si infiltrano ad una festa di raccolta fondi a Parigi, dove devono rintracciare un certo John Lark (che si scoprirà essere uno pseudonimo) il quale si appresta a comprare i nuclei di plutonio dagli Apostoli, tramite una mediatrice, conosciuta come Vedova Bianca.
I due entrano in contatto con quello che credono essere Lark, il quale – durante lo scontro con Hunt e Walker – viene ucciso da Ilsa Faust (attraente donna incontrata nel capitolo precedente).
Ethan Hunt impersona Lark e incontra la Vedova Bianca.
 Alcuni sicari – inviati per uccidere Lark e la Vedova Bianca – tentano di adempiere al proprio lavoro, ma lei ed Ethan scappano.

Il “simpatico” Walker passa delle prove false a Sloane (direttrice della CIA) facendole credere che Hunt è sempre stato Lark e che si sta rivoltando contro il proprio paese.

La Vedova Bianca chiede ad Hunt – in cambio del plutonio – la cattura di Solomon Lane, che deve essere trasferito.
Ethan e la sua squadra catturano Lane. Per riuscire – però – a sfuggire alla polizia francese, Ethan scatena un adrenalinico inseguimento di moto e auto attraverso Parigi. Hunt deve scappare dalla polizia, evitare gli uomini della Vedova Bianca e anche Ilsa che tenta di colpire… chi? E, soprattutto, perché Ilsa – che deve molto ad Hunt – tenta di raggiungere lui e Lane?

Se volete leggere la trama completa, la potete trovare ovunque, io mi fermo qui. Ho già raccontato troppo e non mi piace rovinare la visione di un film a qualcuno.

Mission: Impossible – Fallout | Conclusioni

Film consigliato. Mi è piaciuto molto.

La formula vincente dei capitoli precedenti non è stravolta; viene arricchita ulteriormente. La storia è appassionante e non ci si distrae.

È vero, la trama è sempre simile (Hunt e la sua squadra contro tutti e tutto), ma si aggiungono tasselli molto interessanti, di volta in volta.

Questo film segue un filo logico rispetto ai precedenti, quindi, se non avete visto i precedenti…

Mission: Impossible | Sequel

Esisterà un sequel, un settimo capitolo? Sì!

Christopher McQuarrie ha rivelato che si sta già pensando a Mission: Impossible VII

Mission: Impossible – Fallout | Curiosità

  • Le sequenze dell’inseguimento in elicottero sono state girate con Tom Cruise come reale pilota, senza l’aiuto di stuntman, dopo alcune lezioni di volo.
  • La scena in cui Tom Cruise si lancia da un aereo a oltre settemila metri di altezza sopra Parigi e a una velocità di 350 km/h è stata girata ben 106 volte, per avere le tre inquadrature che compongono la scena.
  • Il budget del film è stato di 178 milioni di dollari.
  • Il film ha incassato, globalmente, circa 800 milioni di dollari, che la rende il capitolo più remunerativo dell’intera serie.

8.7
Voto

Verdetto finale

Film consigliato. Mi è piaciuto molto. La formula vincente dei capitoli precedenti non è stravolta; viene arricchita ulteriormente. La storia è appassionante e non ci si distrae. È vero, la trama è sempre simile (Hunt e la sua squadra contro tutti e tutto), ma si aggiungono tasselli molto interessanti, di volta in volta. Il film segue un filo logico rispetto ai precedenti, quindi, se non avete visto i precedenti...