Ricerca Lavoro

Ricerca lavoro: di quali siti fidarsi?

In Web by Roberto0 Comments

Essendo anche io una persona che ha avuto necessità di cercare un’occupazione e avendo la fortuna di capire qualcosa di informatica, ho deciso di scrivere questo articolo per fare un po’ di chiarezza su alcuni attimi di sconforto che possono colpire chi è alla ricerca di un lavoro, ma non riceve alcuna risposta alle candidature.

Ricerca Lavoro

Oggi sono moltissimi i portali/siti che permettono alle aziende di pubblicare offerte di lavoro e, a noi utenti, di cercare un’occupazione per poter cambiare azienda, lavoro o – più semplicemente – per cercare un’occupazione in un momento di mancanza. Basta inserire su un motore di ricerca la frase ricerca lavoro et voilà, si apre un mondo di siti pronti a soddisfare le vostre esigenze. Ma sarà così semplice?

Alcuni giorni fa un amico che cerca lavoro mi ha chiesto un consiglio e mi ha posto due semplici domande: sono tutti affidabili i siti su cui sono presenti offerte di lavoro? Come posso fidarmi di un sito piuttosto che di un altro?

Partiamo dal presupposto che io per primo ho cercato spesso lavoro o sono stato contattato per offerte di lavoro e credetemi, mi sono fatto una certa “cultura” riguardo le migliori metodologie di ricerca lavoro, le offerte, i siti, ecc. Da queste esperienze ho imparato molto e tenterò di condividere con voi ciò che ho imparato.

Per prima cosa vi sconsiglio vivamente di fare troppo affidamento a siti sui quali pubblicare offerte di lavoro è gratuito. Mi spiego meglio: tante aziende utilizzano un semplice trucco (ne ho avuto conferma, negli anni, da diretti interessati) per farsi belli agli occhi dei clienti: si pubblicano annunci di offerte lavoro fasulli.

Avete letto benissimo questi “datori” di lavoro pubblicano annunci di offerte di lavoro per posizioni che non esistono, in modo che un cliente, vedendo l’annuncio, possa pensare che l’azienda sia in salute, in espansione o, più semplicemente, che possa evadere un lavoro in un determinato modo o con delle determinate tempistiche.
Ho risposto personamente ad oltre 100 offerte di lavoro (se non ricordo male 117) in qualcosa come 5 anni, usufruendo di un servizio fornito da un noto sito italiano che propone annunci di offerte di lavoro. Bene, in 5 anni e con otre 100 candidature sono stato contattato dalle aziende che “offrivano un posto di lavoro”, esattamente 3 volte, questi tre colloqui non hanno portato a nessuna offerta di lavoro!

Preso dalla delusione, ho scritto allo staff del sito in questione per informarli di questa strana statistica e mi hanno risposto di essere certi che i loro “clienti” non pubblicano annunci fasulli, ma semplicemente può essere che abbiano trovato tramite altri canali oppure che abbiano già assunto e, nonostante i loro consigli, non abbiano aggiornato l’annuncio

Giusto per pura statistica, vi indico che – tramite un altrettanto famoso sito, che offre la possibilità di inserire annunci di offerte lavoro a pagamentosono stato contattato 3 volte in seguito a 4 candidature e 3 volte ho ricevuto altrettante offerte di lavoro, 2 delle quali hanno portato ad una assunzione.

Di norma, chiunque abbia modo di usufruire di un servizio gratuito spesso ne abusa – anche in modo scorretto – e non si cura degli altri.

Ripeto i dati sconcertanti:
Famoso sito gratuito per la ricerca di lavoro: 100 candidature in 5 anni hanno portato a 3 colloqui e nessuno di questi colloqui ha portato a un posto di lavoro;
Sito a pagamento – Monster: 4 candidature hanno portato a 3 colloqui da cui sono derivate 3 offerte di lavoro e, da queste offerte, 2 sono andate a buon fine fornendomi un’occupazione lavorativa.

Gli “addetti ai lavori” (intendo i manutentori e amministratori dei siti/portali) conoscono benissimo questa usanza di pubblicare annunci fasulli, ma continuano ad ignorare il fenomeno.

Come ho detto prima, ho diverse testimonianze di persone che hanno ammesso di aver utilizzato questi “trucchi” per beffare clienti o, semplicemente, per gettare fumo negli occhi ad aziende concorrenti. Una delle aziende per cui ho lavorato in passato utilizzava questi squallidi mezzi per far si che i clienti credessero ad un impegno maggiore del reale o, più semplicemente, per far si che i clienti non si lamentassero di ritardi nell’operato, perché…stiamo anche cercando personale affinché questi ritardi non diventino abituali“.

Vi posso garantire che fino a marzo 2015, uno degli annunci a cui ho risposto (NEL 2012!!!) era ancora pubblicato. Questo denota quanto poco siano interessati i “proprietari” dei portali, al corretto utilizzo dello stesso.

Un mio onesto ex datore di lavoro pagava Monster per pubblicare annunci di ricerca di personale – quando gli occorreva – e ogni volta che offriva un posto di lavoro, assumeva del personale a seguito di colloqui, ricavati da candidature che provenivano da Monster stesso. Vi assicuro che non è mai capitato che non trovasse la figura professionale che cercava.

La regola di fondo è: se si può pubblicare un annuncio gratuitamente, c’è la possibilità che l’annuncio sia fasullo.

Il mio parere personale è quello di affidarsi maggiormente a siti “specializzati” in offerta e ricerca di lavoro; ho parlato di Monster, ma ci sono anche altri portali e siti che offrono servizi ottimi. Non voglio fare nomi per non essere considerato male, ma non affidatevi troppo a siti totalmente gratuiti e, soprattutto, se notate una certa staticità nella tipologia, quantità e qualità degli annunci.

Vi do ulteriori due consigli:
• Se avete un profilo LinkedIn – noto social network per creare circuiti di contatti professionali – tenetelo molto aggiornato, chiaro e il più dettagliato possibile;
• Se avete un profilo tecnico o artistico, vi consiglio di valutare la creazione di un proprio sito internet – anche una cosa molto minimalista – in quanto denota voglia di fare e fa capire che – soprattutto se siete disoccupati – avete voglia di lavorare e non state con le mani in mano.

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